sabato 6 dicembre 2008

A un caro amico

Nel sacco dei ricordi ho rovistato
e tante cose belle vi ho trovato
la forza e la baldanza dei vent’anni
che un po’ si è affievolita lungo gli anni,
gli amori e gli ideali ai primi passi
la scuola che procede ad alti e bassi
le carte al bar giocate con gli amici
spendendo i pochi spiccioli felici
e le nuotate al Brenta “il nostro mare”
le canne di bambù per poi pescare.

Divenni poi più grande e mi fu detto
di fare del Signore il chierichetto
sbirciavo giù tra i banchi dall’altare
cercando la mia bella di trovare.
e’ lì che io conobbi questo amico
che porto ancor nel cuore io vi dico
ricordo che imperioso sull’ altare
il tempo trascorreva a predicare, e
un giorno disse fatemi un saluto
quando pensate che il mio tempo sia scaduto.

Ricordo poi le notti di Natale
che i piedi ci lavava col boccale
lasciando i parrocchiani un po’ stupiti
perché non comprendevano quei riti
fondò poi quel suo club nel patronato
è lì che musicista io son nato.

E festeggiammo assieme i compleanni
in gruppo con gli amici di quegli anni
col tempo le chitarre abbiamo appeso
e ognuno la sua strada ha poi intrapreso
finito era il tempo di giocare
da grandi dovevam pur lavorare.

Chi ha messo su famiglia e si è sposato
chi nei suoi studi proseguito e laureato
chi per la patria un anno è andato a fare
vestito in grigioverde, il militare.

Ci siamo persi e poi ci siamo ritrovati
e sempre con gran gioia salutati
quel seme che sapiente avei impiantato
pian piano col calore è germogliato
e ha prodotto dentro il cuore di noi tutti
soltanto buon raccolto e buoni frutti.

Ricordo a volte un po’ con nostalgia
quei giorni che passammo in allegria
e se potessi indietro io tornare
le stesse cose ancor vorrei rifare.

Oh! caro amico ti ringrazio dell’invito
il tuo banchetto ancora tutti ci ha riunito
con qualche ruga, manca pur qualche capello
il nostro aspetto si può dir non sia più quello
cambiata forse un po’ anche è la voce
ma dentro agli occhi abbiam la stessa luce.

Vogliamo festeggiarti in questo giorno
e stare tutti stretti a te intorno
è un bel traguardo, già, ma non sarebbe male
se il Padre Eterno ti rendesse anche immortale

Uno dei Laetantes

Nessun commento:

Posta un commento

Posta un commento